domenica 4 aprile 2010

Nuova tassa SIAE, e con questo abbiamo toccato il fondo! Leggi le modalità!

A partire dal 23 Marzo 2010, entrerà in vigore un decreto che consentirà alla SIAE, Società Italiana di Autori ed Editori, di spillare ancora più quattrini a chiunque acquisti qualcosa di “tecnologico” in questo Paese. Ebbene si, infatti questa nuova tassa si applicherà quasi sulla totalità degli apparecchi informatici ed elettronici dotati di una memoria, sia essa SSD, sia un hard disk, un DVD, un Blu-ray o un CD.

Anche il settore della telefonia verrà colpito, in quanto oramai quale cellulare non possiede memoria integrata o supporto per microSD esterne? E con essi fotocamere, videocamere, console, videorecorder digitali e tanto altro. Ma vi sembra giusto?

Ma vediamo insieme i “danni” economici che questa tassa causerà ai nostri portafogli:

  • Supporti Audio/Video (DVD Video / CD Audio): la tassa si applicherà anche su DVD Film e CD Audio di artisti. Per quanto riguarda supporti audio analogici, quali audiocassette e simili, la tassa applicata sarà di 0,23 € per ogni ora di registrazione musicale; 0,22 € per ogni ora per quanto riguarda CD/DVD Audio. Per i DVD Video, invece, o i Blue-ray, la tassa sarà di 0,29 € ogni ora di registrazione, così come per i supporti video analogici, come le VHS già registrate.
  • CD-R: per i CD ancora da masterizzare, la tassa sarà di 0,15 € ogni 700 MB di capacità
  • DVD Rewritable: I DVD riscrivibili avranno ovviamente, secondo la logica italiana, una maggior tassazione in quanto possono essere riscritti e utilizzati per il reato di pirateria più volte. 0,41 € ogni 4,1 GB, quindi.
  • Masterizzatori: La batosta ci viene inflitta quando parliamo dei masterizzatori CD/DVD/Blue-ray: la tassa sarà equivalente al 5% del costo dell’apparecchio. Se un masterizzatore Bluray costa quindi 200 €, il prezzo finale sarà di 210 € comprensivo di tassa SIAE.
  • Chiavette e memorie “solide”: Per quanto riguarda il nostro ambito, quello di cellulari e smartphone, la tassa verrà esclusa su supporti inferiori a 32 MB (si, avete capito bene, il nostro paese è indietro anche a fare le leggi) e non colpirà quindi solamente i telefoni di prezzo inferiore ai 30-50 €, quelli in bianco e nero e con le uniche funzioni di telefonia e messaggi (per carità, nulla togliendo!). Per le microSD, Memory Stick e supporti equivalenti la tassa sarà di 5 centesimi a GB fino a 5 GB di capacità, dopodiché altri tre centesimi di euro a GB oltre i 5 GB. Una memoria da 32 GB, quindi, riceverà un sovrapprezzo di € 1,06. Sino al 23 Marzo 2012, l’importo massimo della tassa in questo caso sarà di € 3, mentre dal 23 Marzo 2012 il massimo verrà portato a 5 €, seguendo l’inevitabile crescita della capacità di questi supporti. Per le chiavette USB, invece, la tassa sarà esclusa sino a 256 MB di capacità (forse non si trovano neanche più al mercatino delle pulci), dopodiché 10 centesimi di € a GB fino a 4 GB e 9 centesimi di € a GB sopra i 4 GB. Anche qui, una chiavetta USB da 32 GB, sempre più comuni, avrà un sovrapprezzo di € 2,92. Anche qui sino al 23 Marzo 2012 la massima tassazione non dovrà superare i 7 €, mentre da suddetta data, potrà raggiungere i 9 €, auspicando chiavette della capacità superiore a 64/128 GB.
  • Hard disk: e qui arriva la seconda batosta dopo i supporti ottici. Per gli hard disk esterni, la tassa sarà di 2 centesimi a GB fino a 400 GB (8 € quindi), dopodichè un centesimo a GB eccedente. L’importo massimo sarà di 12 € entro il 23 Marzo 2012, di 20 € dopo questa data. Un hard disk da 1 TB, quindi, è tassato da 12 € fino ad un massimo futuro di 20-25 €. Per gli hard disk interni, quelli presenti in notebook e PC fissi acquistabili, vi sono quote fisse, che vi riportiamo di seguito:

3.22 euro fino a 1 GB
3.86 da 1 a 5 GB
4.51 da 5 a 10 GB
5.15 da 10 a 20 GB
6.44 da 20 a 40 GB
9.66 da 40 a 80 GB
12.88 da 80 a 120 GB
16.10 da 120 a 160 GB
22.54 da 160 a 250 GB
28.98 oltre i 250 GB
32.20 oltre i 400 GB con applicazione dal secondo anno

2.76 euro ogni 200 GB aggiuntivi sopra i 500 conapplicazione dal secondo anno.

  • Lettori MP3: Anche qui quota fissa, dai 64 centesimi dei lettori fino a 128 MB, € 2,21 da 128 a 512 MB, € 3,22 da 512 a 1 GB, € 5,15 da 1 a 5 GB, € 7,73 da 10 a 15 GB, € 9,66 tra 15 e 20, € 12,88 oltre i 20 GB. Sopra i 20 GB, la tassa sarà equivalente a € 2,76 ogni 10 GB aggiuntivi, con applicazione a partire dal secondo anno.

Smartphone e cellulari, di qualsiasi tipo, verranno tassati senza alcuna condizione di € 0,90.

I miei complimenti, sempre meglio! Diffondete questa notizia, in rete si stanno già animando le prime critiche contro questo provvedimento, ovviamente discusso in modo minimo dalle nostre televisioni. Si parla addirittura di class action da parte dei consumatori, vedremo come si evolverà la situazione.

Sinceramente non da fastidio per l’importo della tassazione, comunque ingente nel caso dei dispositivi Mp3, di PC, netbook e supporti ottici, ma per il fatto che tutti vengano considerati ladri e sotto posti ad una tassa, tra l’altro non cambiando nulla nella legislazione relativa al copyright e al diritto d’autore. Voi cosa ne pensate?

Condividete su Facebook, Twitter, fate girare questa pagina per informare quanta più gente possibile di questo nuovo scempio tutto italiano.

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sabato 3 aprile 2010

Colui che inganna troverà sempre chi si lascerà ingannare

..la verità


Il reale vantaggio della verità è che quando un'opinione è vera la si può soffocare una, due, molte volte, ma nel corso del tempo vi saranno in generale persone che la riscopriranno, finché non riapparirà in circostanze che le permetteranno di sfuggire alla persecuzione fino a quando si sarà sufficientemente consolidata da resistere a tutti i successivi sforzi di sopprimerla.
J.S. Mill

venerdì 12 marzo 2010

saggezza Tibetana


Domandarono al Dalai Lama:
“Qual è la cosa che La sorprende di più dell’umanità?”
Risposta::
” Gli uomini,
perché perdono la salute per guadagnare soldi,
poi spendono i soldi per riavere la salute.
E per pensare con ansia al futuro si scordano del presente,
quindi finiscono per non vivere né il presente né il futuro.
E vivono come se non dovessero mai morire…
e muoiono come se non avessero mai vissuto…”
Saggezza Tibetana

giovedì 11 marzo 2010

....apprendere


L'uomo è l'unico animale che non apprende nulla senza un insegnamento: non sa parlare, né camminare, né mangiare, insomma non sa far nulla allo stato di natura tranne che piangere.

Plinio il vecchio

sabato 6 marzo 2010

...ti adoro

Io ti adoro

Io ti adoro, gia', ti adoro. . .
Respiro leggera mentre le tue immagini
Vagano nella mia mente . . .
Ti vedo disteso, spogliato, quasi totalmente al buio..
I tuoi occhi spiano fuori il rumore della pioggia ...
I tuoi capelli biondi lunghi, morbidi,
Ti fanno quasi da cuscino...
Ti adoro nel tuo silenzio...
In contemplazione, malinconico...
Con il respiro lento e gentile..
Vedo la tua pelle come una tela...
Dipinta dalle tue rinascite e
dalle tue sofferenze...
Sei unopera darte...
Forse troppo bello e troppo forte,
inestimabile...
tanto che non posso più neanche amarti
ma adorarti.
La tua debolezza è la tua forza,
La tua coerenza è il non essere coerente,
I tuoi errori sono la tua rinascita..
Vorrei essere come te ...
Vorrei vivere fino infondo come fai tu
E scrollarmi di dosso ogni volta
Il fango con il quale tentano di affossarmi
Ti adoro perché nel tuo fare non cè ipocrisia,
non mi prometti il futuro
perché sai che nessuno potrà mai veramente prometterlo..
Ti adoro perché mi scegli giorno per giorno
e sai ridere e sai piangere...
e sai parlare e sai sognare...
Sei la mia idea, il mio angelo, il mio orgoglio...
Sei tutto il piacere che ho provato
E quello che ancora dovr provare...
Sei tu tutto quello che ho dentro
E che ancora non riesco ad esternare ....
Cosi ogni volta che ti guardo negli occhi
La mia anima si specchia nella tua...
Il mio cuore si inginocchia a te...
E chiedo scusa a Dio se ti adoro e sei solo un uomo,
che non sarai mai un martire e non sarai mai un eroe,
ma sei il sangue che scorre nelle mie vene,
sei il sorriso del mio mattino
e la lacrima della mia sera.

Ti amo in tutte le lingue del Mondo



Ti amo in tutte le lingue del Mondo
  • Africano: Mena Tanda Wena
  • Alentejano (Lingua parlata nel Portogallo meridionale): Gosto te di porra
  • Arabo Ooheboki (a una donna), Ooheboka (ad un uomo) Ohiboke, Ohiboki, Ana behibek, Ana Behibak, Ahebich, Ib'n hebbak
  • Armeno: Yes kez si'rumem
  • Ashanti (Dialetto parlato in Ghana): Me dor wo
  • Assamese (Lingua parlata nello stato indiano dell'Assam): Moi tomak bhal pau
  • Albanese: te dua
  • Bassa (Lingua parlata in sud Africa): Mengweswe
  • Batak (Sumatra - Indonesia): Holong rohangku di ho
  • Bemba (Lingua parlata in Africa):Ndikufuna
  • Bicol (Dialetto parlato nelle filippine): Namumutan ta ka
  • Braille ..|..||..-.. . ''..,.;
  • Brasiliano: amo você
  • Canadese (Francofoni): Sh'teme
  • Cebuano (Linguaggio parlato nelle Filippine): Gihigugma ko ikaw
  • Chamorro (Antica lingua parlata a Guam e nelle Marianne): Hu guaiya hao
  • Cinese Goa ai li (Amoy), Ngo oi ney (Cantonese), Wo oi ney (Cantonese), Ngai oi gnee (Hakka), Wa ai lu (Hokken), Wo ai ni (Mandarino), Wuo ai nee (Mandarino), Wo ai ni (Putunghua), Ngo ai nong (Wu)
  • Coreano Saranghae, Saranghaeyo, Tangsinul, Dangsinul saranghee yo, Nanun dangsineul joahapnida, Nanun dangsineul mucheog saranghapnida, Tangshini choayo
  • Creolo (Haiti) Mi aime jou
  • Croato: Ja te volim, Ljubim te, Volim te
  • Ceco: miluji te
  • Croato: volim te
  • Danese: Jeg elsker dig
  • Etiope: Afgreki'
  • Filippino: Mahal kita
  • Finlandese: minä rakastan sinua
  • Francese: Je t'aime
  • Farfallino: Tifi Afamofo
  • Finlandese: Rakastan sua, Ma'' tykka a n susta
  • Francese: Je t'aime, Je t'adore, J' t'aime bien, Je vous aime
  • Gallese Rwy, dy garu di, Yr wuf i yn dy faru dj
  • Giavanese: Kulo tresno
  • Greco Antico: Agapo Su
  • Groenladese Asavakit
  • Gronings (Dialetto olandese): Ik hol van die
  • Giapponese: Kimi o ai shiteru
  • Inglese: I love you, I adore you
  • Italiano: Ti Amo
  • Irlandese: Taim i' ngra leat
  • Irlandese-Gaelico: T'a gr'a agam dhuit
  • Islandese: Eg elska thig
  • Latino: te amo
  • Macedone: Te sakam, Te ljubam
  • Malese/Indonesiano Saya cintakan kamu, Saya cinta pada mu, Aku cinta pada mu, Saya cintakan awak, Adu menyayangi mu, Aku jatuch cinta pada mu
  • Malayalam (Stato indiano di Kerala) Ngan ninne snaehikkunnu, Njyaan ninne' preetikyunnu
  • Marocchino: Kanvhik, Kankebek
  • Marshallese (Isole Marshall - Pacifico -) Yokwe yuk
  • Norvegese: Jeg elsker deg
  • Olandese: Ik hou van jou
  • Olandese Ik hou van je, Ik hou van jou, Ik ben verliefd op jou
  • Persiano: Tora dost daram
  • Pulaar (Dialetto parlato in Senegal dalla gente Fulani): Mbe de yid ma
  • Polacco: kocham cie
  • Portoghese: amo-te
  • Rumeno: te iubesc
  • Russo Ya tybyà lyublyu
  • Slovacco: lubim ta
  • Samoano Ou te alofa outou, Ou te alofa ia te oe
  • Scozzese-Gaelico: Tha gradh agam ort
  • Singalese (Lingua parlata in Sri Lanka): Mama oya 'ta' a' darei
  • Sloveno: Ljubim te
  • Spagnolo: Te amo, Te quiero, Te adoro, Me antojis
  • Sudanese: Nan nyanyar do
  • Svedese: Jag a iskar dig
  • Svizzero tedesco: Ch'ha di ga''rn
  • Svedese: Jag aelskar dig
  • Tailandese: Ch'an rak khun
  • Taiwanese: Gua ai li
  • Tedesco: Ich liebe dich, Ich hab dich lieb
  • Tunisino: Ha eh bak
  • Zuni (Lingua parlata da indiani del Nord America): Tom ho'ichemaa
  • Tedesco: Ich liebe dich
  • Turco: Seni seviyorum
  • Ungherese: szeretlek


italiano: Mi sono affezionato a te
inglese: They are become attached you
francese: je me suis acoquinè à toi
olandese: Zij zijn geworden verbonden u
portoghese: São tornados uniram-no
spagnolo: Tengo cariño de ustedes
tedesco: Sie werden anbrachten Sie geworden

italiano: mi sono infatuato di te
inglese: I become infatuated with you
francese: je me suis engouè do toi
olandese: zij zijn infatuato aan me van u
portoghese: são-me infatuato de você
spagnolo: me he encaprichado contigo
tedesco: Ich infatuato Sie

italiano: sono tuo
inglese: I’m yours
francese: je suis à toi
olandese: zij zijn van u
portoghese: são seus
spagnolo: soy tuyo/tuya
tedesco: ich bin deins


italiano: mi sono invaghito di te
inglese: I took a fancy to you
francese: je me suis embeguinè de toi
olandese: zij zijn invaghito aan me van u
portoghese: são-me invaghito de você
spagnolo: son invaghito a mí de usted
tedesco: sie sind invaghito zu mir von Ihnen


italiano mi sento a mio agio con te
inglese You confortme
francese Je me sens à mon confort avec vous
greco G???µa? a?s??t?? st?? ??es? µ?? µe sa?
olandese Ik voel me aan mijn comfort
portoghese Eu sinto-me a meu conforto com você
spagnolo Me siento comodo contigo
tedesco I feel myself to my comfort with you


italiano: sono innamorato di te
inglese: I felt in love with you
francese: je suis èpris de toi
olandese: zij zijn in liefde van u
potoghese: estão no amor de você
spagnolo: Estoy enamorado de ti
tetesco: ich habe mich in dich verliebt.


italiano: mi piaci molto
inglese: I like you
francese: je suis portè sur toi
olandese: u doet op een partij aan me een beroep
portoghese: você apela a muito a mim
spagnolo: me gustas mucho
tedesco: du gefällst mir sehr

italiano: sono in fiamme per te
inglese: they are in flames for you
francese: je me suis embrasè pour toi
olandese: zij zijn in vlammen voor u
portoghese: estão nas flamas para você
spagnolo: Me quemo por ti
tedesco: sie sind in den Flammen für Sie


italiano: sono innamorato cotto / sono pazzo di te
inglese: in love they are cooked
francese: je suis bien mordu
olandese: in liefde zijn zij gekookt
portoghese: no amor são cozinhados
spagnolo: Estoy profundamente enamorado de ti
tedesco: ich bin verrück nach dir


italiano: ardo per te
inglese: inglese I’m burning for you
francese: je me suis enflammè pour toi
olandese: Ik brand voor u
portoghese: Eu queimo-me para você
spagnolo: Me quemo por ti
tedesco: Ich brenne für Sie


italiano: ti adoro
inglese: I adore you
francese: je t'adore
olandese: I adore aan u
portoghese: Eu adore a você
spagnolo: Adoro a usted
tedesco: Ich verehre zu Ihnen


italiano: ho bisogno di te
inglese: I need you
francese: j'ai besoin de toi
olandese: Ik heb behoefte van u
portoghese Eu tenho a necessidade de você
spagnolo: Te necesito
tedesco: ich brauche dich.


italiano: ti ho nel sangue
inglese: I have you into my blood
francese: je t'hai dans la peau
olandese: Ik moet u in het bloed
portoghese: Eu tenho que você no sangue
spagnolo: Te tengo en la sangre
tedesco: Ich muß Sie im Blut


italiano: mi piaci
inglese: I like you
francese: je t'aime bien
olandese: u doet een beroep op op me
portoghese: você apela-me a
spagnolo: me gustas
tedesco: Sie gefallen mir


italiano: sono pazzo di te
inglese: they are crazy of you
francese: je suis fou de toi
olandese: zij zijn gek van u
portoghese: são loucos de você
spagnolo: Estoy loco por ti
tedesco: sie sind von Ihnen verrückt


italiano: sono cotto di te
inglese: I’m stoned by you
francese: jen pince pour toi
olandese: they are cooked of you
portoghese: são cozinhados de você
spagnolo: se cocinan de usted
tedesco: sie werden von Ihnen gekocht


italiano: ti apprezzo ti porto nel mio cuore
inglese I appreciate you, You are in my heart
francese: je te porte dans mon coeur
olandese: Ik waardeer aan u ik draag aan u in mijn hart
portoghese: Eu aprecio-lhe que eu lhe carrego em meu coração
spagnolo: Te aprecio, te llevo en mi corazón
tedesco: Ich schätze zu Ihnen, die ich zu Ihnen in meinem Herzen trage


italiano: mi sono innamorato di te
inglese: I’m in love with you
francese: je suis tombè amoureux de toi
olandese: me zijn zij in liefde van u
portoghese: mim estão no amor de você
spagnolo: Estoy Enamorado de ti
tedesco: ich sind sie in der Liebe von Ihnen


italiano: tengo a te
inglese: I want you badly
francese: je tiens à toi
olandese: Ik houd u
portoghese: Eu prendo-o
spagnolo: Te deseo
tedesco: Ich halte Sie


italiano: ti desidero
inglese: I admire you
francese: je te dèsire
olandese: Ik aan wens u dit
portoghese: Eu desejo-lhe
spagnolo: Te deseo
tedesco: Ich begehre dich


italiano: ti ammiro
inglese: I admire to you
francesco: je t'admire
olandese: Ik bewonder aan u
portoghese: Eu admiro-lhe
spagnolo: Admiro a usted
tedesco: Ich bewundere zu Ihnen

italiano: muoio per te
inglese: I die for you
francese: je meurs pour toi
olandese: Ik sterf voor u
portoghese: Eu morro para você
spagnolo: Muero por usted ó Muero por ti
tedesco: Ich sterbe für Sie


italiano: ho voglia di te
inglese: I want you
francese: j'ai envie de toi
olandese: Ik heb wil van u
portoghese: Eu tenho quero de você
spagnolo: Te deseo
tedesco: Ich habe wünsche von Ihnen


italiano: ho un debole per te
inglese: you are my weakness
francese: j'ai le bèguin pour toi
olandese: Ik heb een zwakke persoon voor u
portoghese: Eu tenho uma pessoa fraca para você
spagnolo: Eres mi debilidad
tedesco: Ich habe eine schwache Person für Sie

italiano: ti voglio bene
inglese: I want to you well
francese: je te gode
olandese: Ik wil goed aan u
poprtoghese: Eu quero-lhe bem
spagnolo: Deseo a usted bien
tedesco: Ich wünsche zu Ihnen gut

italiano: sono appassionato di te
inglese: I arouse passion in you
francese: je me suis passionnè de toi
olandese: zij worden gekregen van u hartstochtelijk
portoghese: são começados passionate de você
spagnolo: Estoy apasionado de ti
tedesco: sie werden leidenschaftlich von Ihnen erhalten

italiano: ti amo teneramente
inglese: I love to you tenderly
francese: je te chèris
olandese: Ik houd van teder aan u
portoghese: Eu amo-lhe macia
spagnolo: te amo tiernamente
tedesco: Ich liebe zu Ihnen zart

martedì 2 marzo 2010

L'erba voglio non cresce nemmeno nel giardino del Re


C'era una volta un re che diceva sempre voglio, voglio e non diceva mai per favore. Un giorno mentre passeggiava nel bosco incontro' un'erba che aveva dei fiorellini gialli tanto carini.
Quei fiorellini gialli piacquero moltissimo a re, che penso':
"Quest'erba fa dei fiori molto piu' belli di quelli del mio giardino. Non e' giusto che sia qui nel bosco."
Il re comando' subito al suo seguito:
"Voglio che quell'erba sia portata nel giardino reale e messa sotto la mia finestra, perche' voglio vedere i fiorellini gialli la mattina quando mi sveglio. Voglio che il real giardiniere venga immediatamente qui a prendere l'erba e la trapianti subito nella reggia."
E cosi' fu. Ma le cose non andorano come il re voleva: nel trasporto dal bosco ai giardini reali i fiorellini gialli si staccarono dall'erba ed anche quando l'erba fu trapiantata i fiorellini gialli non crescevano.
Tutte le mattine il re, quando si svegliava, apriva la finestra e guardava se l'erba aveva fatto i fiorellini gialli, ma non si vedevano neppure i boccioli. Il re si metteva a strillare:
" Voglio i fiorellini gialli, che mi piacciono tanto! Voglio i fiorellini gialli, che mi piacciono tanto! Voglio che il giardiniere venga qui immediatamente! Voglio che l'erba sia innaffiata tutti i giorni, anzi due volte al giorno, voglio che gli sia messo il miglior concime, voglio i fiorellini gialli"
Il povero giardiniere faceva di tutto, ma i fiorellini gialli non crescevano.
Il re disperato fece un bando in cui si diceva che chi sarebbe stato capace di far crescere i fiorellini gialli, sarebbe stato nominato principe.
Vennero giardinieri da tutte le parti del mondo. Il re li portava nel giardino e gli diceva:
" Voglio che quell'erba faccia i fiorellini gialli: mi piacciono tanto! Fate di tutto per farli crescere! Se ci riuscite diverrete un principe."
I giardinieri non ottenevano nessun risultato e l'erba stava cominciando a seccarsi. Il re si disperava sempre di piu' ma non sapeva che fare.
Un giorno arrivo' a palazzo uno strano personaggio con un cappello alto alto che disse al re:
"Io sono il mago Babalu' e so come far crescere l'erba che fa il fiorellini gialli."
"Voglio saperlo! Voglio saperlo!" grido' subito il re.
Il mago sorrise:
"Non so se vostra maesta' ne sara' capace. Bisogna chiedere all'erba di crescere sempre per favore e non bisogna mai dire 'voglio' in sua presenza, ne' all'erba, ne' a nessun altro. Non appena l'erba sente 'voglio', smette di crescere, anche se sta nei giardini del re."
Il re dapprima si arrabbio' moltissimo; penso':
"A sentire questo insolente non dovrei dire 'voglio'. Io che sono il re! Che sono diventato re a fare, se non posso nemmeno dire 'voglio' in presenza di un erba. E poi l'erba sta proprio sotto le mie finestre: non potrei mai piu' dire 'voglio' a nessuno. No, non ne sarei capace!".
Il re stava quasi per comandare: "Guardie, voglio che prendete il mago Babalu' e gli tagliate la testa! Voglio che impari che non si parla cosi' ad un re.", quando si rese conto che, se faceva cosi', non avrebbe mai piu' visto quei bei fiorellini gialli: gli venne quasi da piangere. Cerco' di calmarsi e disse:
"Mago Babalu', ti ringrazio moltissimo dei tuoi consigli, mi sei stato davvero utilissimo. Se quello che hai detto e' vero, voglio, anzi desidero che tu sia nominato principe; ma sta attento: se mi hai mentito ti taglio subito la testa!".
Finite le udienze il re usci' di corsa ed ando' subito nel giardino dall'erba e le disse:
"Erba, erbuccia mia, vuoi fare per favore quei fiorellini gialli che a me piacciono tanto? Ti innaffiero' quando vuoi e ti portero' i migliori concimi."
Il re ebbe l'impressione che l'erba annuisse.
La mattina dopo, quando il re si affaccio' alla finestra, vide che l'erba aveva fatto dei bellissimi fiorellini gialli. Il re fu contentissimo: nomino' principe il mago Babalu' e gli fece sposare una sua figlia. Si fece una grande festa, che duro' tre giorni: da tutte le parti del regno vennero principi e principesse, baroni e baronesse, dame e cavalieri. Da quel giorno in poi il re non disse mai piu' voglio e fu sempre gentile con tutti.

martedì 23 febbraio 2010

Buondì....

Per il momento, riguardo alla morale, so solo che è morale ciò che mi fa sentir bene e immorale ciò che mi fa sentir male dopo che l'ho fatto

Ernest Hemingway

domenica 21 febbraio 2010

Buona domenica a tutti


"Vivere nel mondo di oggi ed essere contro l'uguaglianza per motivi di razza o colore è come vivere in Alaska ed essere contro la neve."
W. Faulkner

sabato 20 febbraio 2010

scegliere..non è sempre facile....

Fra due spiegazioni scegli la più chiara. Fra due forme la più elementare. Fra due parole la più breve

Eugenio d'Ors

Segreti.........


Se riveli al vento i tuoi segreti, non devi poi rimproverare al vento di rivelarli agli alberi

K.Gibran

mercoledì 17 febbraio 2010

Perché ti meravigli tanto....


Perché ti meravigli tanto se viaggiando ti sei annoiato? Portandoti dietro te stesso hai finito col viaggiare proprio con quell'individuo dal quale volevi fuggire. Socrate

lunedì 15 febbraio 2010

...buonasera


..Una bella donna non è colei di cui si lodano le gambe o le braccia, ma quella il cui aspetto complessivo è di tale bellezza da togliere la possibilità di ammirare le singole parti. (Seneca)

domenica 14 febbraio 2010

Inno alla donna


Inno alla donna

A te m’inchino,
dolce ed amabile creatura;
a te che del creato
rappresenti la forza prima
e il motore propulsore della vita!

Non fosti tu,
agli albori dell’umanità,
ad avere origine dall’uomo,
ma fu lui a derivare da te;
ecco perché nei millenni
ha egli sempre avvertito
l’esigenza di ritornare
da dove era provenuto
per compenetrarsi con te
e deliziarsi del tuo corpo;
ma anche per dar vita gioiosa,
nel tuo grembo fecondo,
a nuovi umani germogli.

Da te quindi nacque,
come pure prolificò numerosa,
l’antropica specie;
da te originarono i principi
che l’attivarono e l’avviarono
verso i suoi ignoti destini,
i quali nei lunghi secoli
non hanno mai smesso di stupirci
e si sono sempre dimostrati
tanto inimmaginabili
quanto elettrizzanti ed arcani.

A te, enigmatico essere,
i sovrani affidarono le sorti
dei loro prosperi regni;
ma parimenti essi fecero,
quando l’avverso destino
traballanti li rese.

Alla stessa stregua,
fosti tu sempre trattata
anche da eroi e condottieri
che a te consacrarono orgogliosi
i primi le loro gesta
e le loro vittorie i secondi,
dopo che nel tuo nome
con temerità incredibile
le ebbero compiute gli uni
e conseguite gli altri
tra grandissime ovazioni.

Ma le indubbie tue doti
che davvero ti fecero onore,
donna mirabile e seducente,
furono la grazia e la leggiadria;
una volta ad esse paragonate,
si videro sminuire il loro prestigio
perfino le bellezze più rinomate
dell’incomparabile universo.

Anzi, fin dal loro primo esistere,
tali tue doti lusinghevoli
si diedero ad ispirare cantori e poeti;
perciò essi vollero giustamente
decantarle con inni e carmi di pregio,
che sarebbero dovuti poi restare
gloriosi ed imperituri nel tempo!

Luigi Orabona

mercoledì 10 febbraio 2010

...buonasera

Non bisticcio mai con i fatti. Il mio unico bisticcio è con le parole. Ecco perché odio il realismo volgare in letteratura. Chi volesse chiamare 'vanga' una vanga dovrebbe essere obbligato ad adoperarne una. E l'unica cosa che gli si addice.

Oscar Wilde

martedì 2 febbraio 2010

la vita è come un arcobaleno..senza colori non esiste...

The white tree by ~Anrold


Diceva un foglio bianco come la neve:
"Sono stato creato puro, e voglio rimanere così per sempre. Preferirei essere bruciato e finire in cenere che essere preda delle tenebre e venir toccato da ciò che è impuro". Una boccetta di inchiostro sentì ciò che il foglio diceva, e rise nel suo cuore scuro, ma non osò mai avvicinarsi. Sentirono le matite multicolori, ma anch'esse non gli si accostarono mai. E il foglio bianco come la neve rimase puro e casto per sempre - puro e casto - ma vuoto.

Kahlil Gibran






domenica 31 gennaio 2010

Il più grande e penetrante documento ecologico mai concepito dall’uomo

NOTA INTRODUTTIVA: Uno dei più grandi fra tutti i capi indiani, SEATH, meglio conosciuto come Capo Seattle, pronunciò il suo più importante discorso all’Assemblea Tribale del 1854, in preparazione dei trattati fra il governo federale e le tribù indiane dell’Oregon e di Washington, in cui le autorità federali promettevano una riserva, rendite e servizi in cambio di cessioni di terra.
Capo Seattle parlò nel suo elegante dialetto nativo Duwamish e il dott. Smith, che prese nota del suo discorso e lo tradusse, insistette poi nel dire come: “la lingua inglese, pur con tutta la sua ricchezza di vocaboli, si fosse rivelata assolutamente inadeguata a rendere, in traduzione, la bellezza dell’immaginazione e del pensiero originale espresso da Seattle”.
Nel 1976 l’ organizzazione ecologica mondiale UNEP definì il discorso di Seattle come:
“Il più grande e penetrante documento ecologico mai concepito dall’uomo”.
E’ questa la dichiarazione del Capo Indiano Seath della tribù Suwamish , più noto con il nome di Capo Seattle,
“ Il Grande Capo a Washington ci manda a dire che desidera comprare la nostra terra
Come si può comprare o vendere il cielo o il calore della terra?
Per noi è un'idea che ci stupisce. Se non ci appartengono né la freschezza dell’aria né lo scintillio dell'acqua sotto il sole, come potreste comprarcelo?
Ogni piccola parte di questa terra è sacra per il mio popolo. Ogni ago di pino, la riva sabbiosa, la bruma dei boschi, ogni insetto che nasce, il suo ronzio... è sacro nella memoria del mio popolo. La linfa che percorre gli alberi porta il ricordo del pellerossa.
I morti dell'uomo bianco si dimenticano della loro terra natale quando vanno a passeggiare tra le stelle. I nostri morti, invece, non dimenticano mai questa bella terra, perché essa è madre del pellerossa. Siamo parte della terra ed essa è parte di noi. I fiori profumati sono nostri fratelli, il cervo, il cavallo, la grande aquila sono nostri fratelli. Le cime rocciose, l'odore delle praterie, il calore del corpo del puledro e l'uomo: tutti apparteniamo alla stessa famiglia.
Quando il Gran Capo di Washington ci manda a dire che desidera comprare la nostra terra, è molto quello che ci chiede. Il Gran Capo dice che riserverà per noi un posto, dove poter vivere comodamente. Lui sarà nostro padre e noi saremo suoi figli. Per questo, stiamo considerando la sua offerta di comperare la nostra terra. Ma non sarà facile perché la terra per noi è sacra.
L'acqua scintillante che corre nei ruscelli e nei fiumi non è solo acqua: è il sangue dei nostri avi. Se noi vi vendiamo la nostra terra, voi dovreste ricordare che essa è sacra, e dovreste insegnarlo ai vostri figli, dovreste insegnare loro, che ogni immagine che si rispecchia nell'acqua dei fiumi o dei laghi parla di avvenimenti e ricordi della vita del nostro popolo. Se vi vendiamo la terra, voi dovreste insegnare ai vostri figli che i fiumi e i laghi sono nostri fratelli e che meritano l'attenzione che merita un fratello.
Sappiamo che il bianco non capisce il nostro modo di essere. Per lui un pezzo di terra è uguale ad un altro. Lui è come un estraneo che arriva nella notte, strappa alla terra quello che gli è necessario e se ne va . Non guarda alla terra come ad una sorella ma come ad un nemico. E quando l'ha conquistata l'abbandona e parte per altri destini. Lascia indietro le tombe dei suoi padri e non se ne cura. Viola la terra dei suoi figli e non se ne cura. Tratta la sua madre terra e suo fratello, il cielo, come cose che si possono comprare, saccheggiare, vendere, come pecore o lucenti monili. Il suo appetito divorerà la terra e temo, che dietro, resterà solo il deserto.
Non so. Le nostre usanze sono diverse dalle vostre. L'immagine delle vostre città ferisce l'occhio del pellerossa, ma probabilmente perché il pellerossa è selvaggio e non capisce.
Non esiste tranquillità nelle città dei bianchi. Non c'è un posto dove si possa ascoltare il rumore delle foglie o il sussurro delle ali di un insetto. Ma forse dico questo perché sono un selvaggio e non capisco. Il rumore delle città disturba l'udito. Come sarebbe la vita dell'uomo se non potesse ascoltare il grido solitario del coyote o l'animata conversazione notturna dei rospi nello stagno? Io sono pellerossa e non capisco.
L’indiano preferisce il dolce suono del vento che slanciandosi come una freccia accarezza lo stagno e preferisce l’odore del vento bagnato dalla pioggia mattutina, o profumato dal pino pieno di pigne. L'aria è preziosa per il pellerossa, perché tutte le cose condividono lo stesso respiro. Le bestie, l'albero, l'uomo tutti respirano la stessa aria. L'uomo bianco sembra non far caso all'aria che respira come un essere agonizzante da molto tempo, è insensibile al cattivo odore che emana.Ma se noi vi vendiamo la terra, voi dovreste ricordarvi che l'aria è sacra. L'aria che ha raccolto il primo respiro del nostro antenato e ne ha raccolto anche l'ultimo. Voi dovreste mantenerla intatta e sacra perché si possa assaporare il vento purificato dal profumo dei fiori.
Se decidiamo di vendere la terra, lo faremo ad una condizione, l'uomo bianco dovrà trattare gli animali e queste terre come suoi fratelli e sue sorelle
Io sono un selvaggio e non capisco altre forme di pensiero. Ho visto migliaia di bufali imputridire nella prateria, abbandonati dai bianchi dopo averli colpiti con il fucile da un treno in corsa. Io sono un selvaggio e non capisco come il cavallo di ferro, sia più importante del bufalo che noi sacrifichiamo soltanto quando ne abbiamo bisogno per sopravvivere.
Cos'è l'uomo senza animali? Se tutti sparissero l'uomo avrebbe una gran solitudine di spirito. Perché tutto quello che accade agli animali, in seguito si ripercuote sull'uomo.
Tutti noi esseri viventi siamo mutuamente dipendenti uno dall'altro.
Noi sappiamo questo: la terra non appartiene all'uomo, è l'uomo che appartiene alla terra. Noi sappiamo che tutte le cose appartengono ad una unica famiglia. Tutto è unito. Non è l’uomo che ha ordito le trame del tessuto della vita egli è solo uno dei suoi fili. Quello che l'uomo fa a questo tessuto lo fa a se stesso.
Noi sappiamo una cosa che l'uomo bianco non sa, ma un giorno scoprirà, il vostro Dio e il nostro Dio sono lo stesso Dio.
Voi pensate che Lui sia una vostra proprietà, come per la terra, ma non è così. E non sarà così. Lui è Dio di tutti gli esseri e la sua compassione è la stessa verso il popolo pellerossa e verso l'uomo bianco.
Per Lui la terra è preziosa e recar danno alla terra è disprezzare il Creatore.
Questo destino per noi è un mistero.
Ma noi siamo selvaggi e non capiamo quando vediamo tutti i bufali sacrificati, i cavalli selvaggi domati, gli angoli dei boschi impregnati dall'odore di molti uomini, le cime delle montagne macchiate di filo spinato.
Dov'è il bosco? E' sparito! Dov'è l'aquila? Sparita!
E' la fine della vita e l'inizio della sopravvivenza. “

Buona Domenica... Mondo



Viaggiare è come sognare,
la differenza è che non tutti, al risveglio,
ricordano qualcosa,
mentre ognuno
conserva calda la memoria
della meta da cui è tornato.

Edgar Allan Poe